finchè c’è vita c’è giornale 2

…rieccomi…problemi tecnici…ecco l’altra parte di intervista ad Arianna Huffington:

Ammetterà che la carta non tira: cala la pubblicità, calano i lettori, vengono tagliati dipendenti e stipendi.
«Fino a quando la generazione che è cresciuta prima dell’era di Internet non si sarà estinta, ci sarà un mercato per i quotidiani stampati».

Sicura?
«È qualcosa nel nostro Dna collettivo: sveglia, caffè, sfogliamo una pagina, leggiamo una notizia sfiziosa, e passiamo il quotidiano a chi ci sta a fianco».

La scenetta potrebbe avvenire anche davanti a un computer portatile.
«O usando il proprio Blackberry, certo. Ma l’istinto mi pare che ci porti ancora sui fogli. E poi davvero c’è qualcuno che rischierebbe di ungere con una spalmata di burro il proprio nuovo MacBook Pro?».

Il destino dei quotidiani comunque è online?
«Sì. Il futuro è ibrido: i vecchi editori e lettori abbracceranno i newmedia (la trasparenza, l’interattività e l’immediatezza) e i newmedia adotteranno le pratiche migliori dei vecchi media: onestà e accuratezza».

quotidiano.jpg

Voi che ne pensate? Che il destino dei quotidiani sia on line credo sia opinione comune…ma tra quanto tempo? La Huffington è troppo ottimista tenendo conto anche del fatto che gli Usa sono un passo avanti nel giornalismo on line rispetto all’Italia?

finchè c’è vita c’è giornale 2ultima modifica: 2009-04-23T10:13:00+02:00da margogot
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “finchè c’è vita c’è giornale 2

  1. forse non sarà il 2043 l’anno previsto per l’estinzione del giornale cartaceo, magari durerà ancora molti decenni.. o mangari “muore” anche prima. sono io che personalmente da almeno un anno non leggo più i giornali cartacei, ma solo quelli online, anche se a volte mi capita di sfogliarlo, se ne ho una copia tra le mani.
    Però il giornale online è comodo, veloce, comparabile e aggiornato.

  2. Volevo intervenire proprio sulla Huffington.
    Da quello che posso vedere visitando spesso il suo blog, credo che la carta vinente del successo che ha avuto sia la medesima di Beppe Grillo (tralasciando per un attimo i contenuti): hanno costruito la forma giusta di interazione con i lettori della rete, con post non troppo lunghi, molta interattività e facilità nelle operazioni, linguaggio semplice e diretto, ricchezza di materiale foto e video da consultare o scaricare.
    Hanno per così dire trovato la chiave giusta per parlare al pubblico dei blog, e i risultati danno loro ragione.

  3. Anche io penso che il segreto sta nel trovare la chiave giusta, e così come è stata messa a punto per i giornali online, non è detto che non spunti qualcosa di nuovo che ci faccia riscoprire i vantaggi e i piaceri (ormai desueti) della lettura cartacea.
    Quante volte si è infatti parlato di morte della scrittura a mano in favore della videoscrittura, ma ciò non è avvenuto proprio perché si è trovato un nuovo ambito in cui farla rinascere, quindi niente è ancora definitivo.

Lascia un commento